La mostra a Siena che riscopre l’arte rinascimentale, le sue declinazioni e la sua intensità

Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo rinascimento

Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo rinascimento

La mostra “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo rinascimento” è una mostra molto importante dal punto di vista storico-artistico, che riunisce non solo opere provenienti da collezionisti privati e quelle appartenenti a istituzioni museali del mondo, ma offre anche l’occasione di ammirare opere restaurate recentemente e riportate al loro antico splendore.
A rendere più preziosa la mostra sono anche i luoghi (Santa Maria della Scala, Duomo, Cripta e Battistero, Museo dell’Opera della Metropolitana, Museo Diocesano e Pinacoteca Nazionale) cornici perfette per restituire anche un’atmosfera culturale decisamente intensa. Un percorso visivo stimolante, che conduce da un’opera a quella successiva, da una cornice espositiva all’altra, seguendo la linea sottile della sorpresa per cogliere il senso di cambiamento che caratterizzò gli anni del rinascimento.

Siena si prepara quindi allo spettacolo più importante mai tentato prima circa le arti nel primo Rinascimento (l’esplorazione della transizione dal gotico al Rinascimento). Questo è un periodo artistico che offre ancora spazio per nuove scoperte. La mostra è curata da Max Seidel, uno dei direttori del famoso Kunsthistorisches Institut di Firenze (un istituto di ricerca Max-Planck), quindi è destinato a soddisfare anche le osservazioni più severe degli studiosi.

Aperta dal 26 marzo (fino al 11 luglio 2010) “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo rinascimento” è una mostra di 306 opere, una ventina di polittici ricostruiti per l’occasione, venticinque restauri, prestiti provenienti da musei di tutto il mondo più prestigiose e collezioni private, nuovi spazi aperti al pubblico per la prima volta, dieci saggi scritti dai maggiori esperti internazionali del settore, e di un percorso espositivo straordinario che porterà i visitatori attraverso tre dei luoghi più suggestivi della città, che in alcuni casi sono tesori nascosti.

L’esposizione inizia con una sezione dedicata alla Jacopo della Quercia (Siena, ca 1371-1438), il grande scultore senese nel primo Quattrocento e protagonista di spicco del Gotico Internazionale. La carriera di Jacopo è tracciata fin dall’inizio, con la monumentale Madonna della melagrana destinata Cattedrale di Ferrara (1403-1408), per passare poi ad alcuni dei marmi scolpiti per la Fonte Gaia a Siena (1414-1419), proseguendo infine con statue in legno policrome, come l’Annunciazione della Collegiata di San Gimignano (1421-1426) e la Madonna col Bambino del Louvre. Insieme a Jacopo, si può apprezzare anche alcuni degli altri grandi scultori senesi del tempo, come ad esempio il lavoro grazioso di Francesco di Valdambrino sino al severo stile di Domenico di Niccolò “dei Cori”.

Il percorso attraverso la mostra prosegue con due sezioni tematiche, che introducono i visitatori alla pittura. Una sezione è dedicata al successo che certi prototipi messi a punto nel secolo precedente dai fratelli Lorenzetti e Simone Martini hanno continuato a godere tra i pittori senesi del Quattrocento: un fenomeno il cui “manifesto” è rappresentato dalla pala d’altare di San Pietro a Ovile in cui Matteo di Giovanni, nel terzo quarto del secolo, replica fedelmente la celebre Annunciazione di Simone del 1333. L’altra sezione presenta artisti provenienti da fuori Siena che hanno lavorato in città durante il 1420 e, così facendo, ha giocato un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’arte senese verso il Rinascimento. Tra questi ci sono Lorenzo Ghiberti e Donatello, coinvolti insieme con Jacopo della Quercia e altri nel progetto del nuovo fonte battesimale, a cui apparteneva il bel Putto con Tamburello (1429), prestato dal Museo Bode di Berlino e di ritorno a Siena per la prima volta dopo molti secoli.

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In città ci sono tante cose da visitare: per una panoramica consultare la guida su Siena e dintorni oppure l’itinerario su cosa vedere in un giorno  a Siena su key4chianti.com. Anche nelle vicinanze ci sono molti posti degni di nota: si consiglia di visitare San Gimignano e Montespertoli (in particolare la strada del vino Chianti).